In breve
- Lungo 38 km, iniziato nel 1753 su progetto di Luigi Vanvitelli.
- I Ponti della Valle, a Valle di Maddaloni, hanno tre ordini di arcate: 60 metri di altezza, circa 500 di lunghezza.
- Si vedono liberamente, senza biglietto.
- Fa parte del sito UNESCO della Reggia di Caserta.
Un acquedotto per le fontane del re
Le fontane del Parco Reale avevano bisogno di molta acqua, e la pianura di Caserta non ne aveva. Luigi Vanvitelli progettò allora un acquedotto lungo 38 chilometri che raccoglie l’acqua alle falde del Monte Taburno e la porta fino alla Grande Cascata. I lavori iniziarono nel 1753. Oggi l’Acquedotto Carolino, dal nome di Carlo di Borbone, fa parte del sito UNESCO insieme alla Reggia e a San Leucio.
I Ponti della Valle
Per superare la valle tra il Monte Longano e il Monte Garzano, a Valle di Maddaloni, Vanvitelli costruì un ponte su tre ordini di arcate sovrapposte: 60 metri di altezza e circa 500 di lunghezza. È uno dei grandi ponti-acquedotto d’Europa ed è visibile da vicino, senza biglietto.
Come vederli
I Ponti della Valle si raggiungono in auto da Caserta. Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando la luce radente scalda le arcate. Conviene unire la visita a San Leucio, sul lato opposto della città, o a Casertavecchia.
Dal Royal Palace B&B
Dopo aver visto la Grande Cascata nel Parco, i Ponti della Valle raccontano da dove arriva quell’acqua. Si parte dal nostro parcheggio interno senza attraversare zone a traffico limitato.
Domande frequenti
Serve un biglietto per vedere i Ponti della Valle?
No. I Ponti della Valle si vedono liberamente dalla strada e dall’area intorno.
Che cosa c’entra l’acquedotto con la Reggia?
È stato costruito per portare l’acqua al Parco della Reggia: alimenta la Via d’Acqua e la Grande Cascata, oltre a San Leucio.